Cinema

Man in the Dark: 2€ e ti passa la paura

Fausto Vernazzani

Nelle sale alla scoperta di #Cinema2day e di Man in the Dark, il nuovo horror del promettente regista Fede Alvarez.

Cinema2day è decollata con una partenza da urlo: 598’460 biglietti venduti*, a detta del Ministro Dario Franceschini un dato di tre volte superiore alla normale affluenza di un mercoledì. In una sola iniziativa, peraltro appena avviata e dunque con una potenziale crescita davanti, è stato possibile urlare ai quattro venti: no, la gente non va al cinema solo quando c’è Checco Zalone.

Mancano le occasioni, manca la pubblicità giusta, manca la possibilità economica di frequentare la sala cinematografica non solo quanto vorremmo, ma anche quanto dovremmo. Un paese come l’Italia, con una storia così ricca di cinema, tra le proprie urgenze necessita di inserire il bisogno di ricreare quello stretto legame che un tempo vi era tra il pubblico e il grande schermo.

Con 2€ per un giorno intero, con le classiche dovute eccezioni delle nuovissime uscite, è possibile persino organizzarsi la propria giornata da festival – file chilometriche permettendo -, vedendo due o più film nella stessa giornata. Con 2€ puoi andare al cinema e goderti l’esperienza dello spettacolo senza il pesante pensiero di non poterlo ripetere nelle successive settimane.

Le uscite del momento, un magro inizio di settembre rispetto ad altri anni (nel 2015 a quest’ora erano usciti film di Guy Ritchie, Tarsem Singh, Terry Jones, Marco Bellocchio e Claudio Caligari), hanno lo stesso soddisfatto la fame di cinema del pubblico: i più piccoli divisi tra L’era glaciale e i resti de Il drago invisibile, i cinefili tra Tommaso di Kim Rossi Stuart e Un padre, una figlia di Cristian Mungiu e gli altri tra Independence Day 2 di Roland Emmerich e Man in the Dark del pupillo di Sam Raimi (qui anche produttore), Fede Alvarez, uno degli inattesi successi USA del momento.

Proprio quest’ultimo, Man in the Dark (trad. di Don’t Breathe), si rivela essere la sorpresa di inizi settembre. Sulla carta il classico home invasion, a ruoli invertiti in questo caso, sullo schermo un’opera consapevole di poter plasmare un testo conosciuto in 90 minuti di divertimento horror. Protagonista una ragazza schiacciata da una dura situazione familiare, decisa a scappare dopo aver derubato, insieme ai suoi due amici, un veterano cieco dei suoi 300’000 dollari in cassaforte.

L’horror negli anni ci ha impartito una lezione: ogni casa ha i suoi segreti, che sia l’ultima a sinistra, abbia finestre che ridono o sia del diavolo. In questo frangente il suo proprietario, uno Stephen Lang talmente bravo da meritare applausi a scena aperta, oltre a possedere delle capacità molto particolari come Liam Neeson in Io vi troverò, ha i suoi scheletri nell’armadio. Insomma, Alvarez con quattro mura e pochi attori costruisce un film su più livelli e dall’ansia palpabile.

Jump scare equilibrati, colpi di scena divisi tra prevedibili e non, il giusto set di ingredienti per stupire lo spettatore mentre lo incanti con la fotografia di Pedro Luque negli scenari chiusi e aperti dell’Ungheria (film invece ambientato nella periferia desolata di Detroit). Sono più di tutto i tempi a creare un contatto, le visioni d’ambiente in soggettiva che soggettive non sono, spostamenti dello sguardo nella casa simulati da sapienti piani sequenza e movimenti laterali di macchina.

Man in the Dark sa il fatto suo, meglio del suo corrispettivo settembrino dell’anno scorso, Sinister 2, un horror di mestiere in cui la regia prevale sulle urla posizionate con precisione geometrica. Ecco, con Cinema2day è possibile portare il pubblico in sala a scoprire cosa significa dirigere un film senza dover per forza scomodare il grande titolo del momento, le grandi folle possono entrare con 2€ e godersi cinema di qualità con delle produzioni, comunque, a loro rivolte.

* fonte ANSA.it


Dettagli

  • Titolo originale: Don't Breathe
  • Regia: Fede Alvarez
  • Anno di Uscita: 2016
  • Genere: Horror
  • Fotografia: Pedro Luque
  • Musiche: Roque Baños
  • Costumi: Carlos Rosario
  • Produzione: USA
  • Cast: Stephen Lang, Jane Levy, Dylan Minnette, Daniel Zovatto
  • Sceneggiatura: Fede Alvarez, Rodo Sayagues

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