Cinema

In Sala. The Lazarus Effect

Giovanni Bottiglieri

Morti resuscitano, film no, la nuova opera di David Gelb fallisce e non riesce a dimostrare di avere un’anima.

Suggestioni dal mondo dei morti per l’ultimo film di David Gelb, The Lazarus Effect. Opera convenzionale per il mondo dell’horror, con un discreto cast e una narrazione scorrevole. L’intelligenza è stata quella, a dispetto di molti altri film del genere, di comprendere che la durata della storia non arrivava all’ora e mezza e per questo il ritmo ne risente positivamente.

Un gruppo di ricercatori affronta il tema della resurrezione, come suggerisce il titolo che ha a che fare con la celebre figura di Lazzaro narrata in una delle parabole di Gesù Cristo. La protagonista Zoe (Olivia Wilde), infatti, sembra avere legami con la religione, a malapena accennati, così come il resto della trama, costruita solo in funzione delle variazioni di tensione. Il suddetto gruppo riesce a resuscitare un cane grazie a un siero e i comportamenti della cavia procureranno non poche preoccupazioni ai due protagonisti.

The Lazarus Effect, al sapore di scuro e di mistero in voga, con un trauma disseminato lungo la trama nel sogno della protagonista fanno sì che lo scopo di questo film raggiunga forse la catalogazione di Blockbuster. Gli 83 minuti di durata e la velocità del montaggio aiutano a digerire facilmente la visione di questo film dozzinale e il poco spessore dei personaggi e della narrazione contrasta con la prontezza del cast e con una fotografia che ruba da opere noir e horror con una certa intelligenza. Non si può giudicare questo film senza considerare l’impossibilità pratica di oggi per il cinema di creare solo opere di spessore. La musica è estratta dal pacchetto “film horror” e giunge nei punti giusti, accompagna i momenti visivi commentando con discrezione, anche se la sua qualità è davvero scadente e i cartoni animati nei quali si vedono parodie di film horror la tensione e la paura si fanno sentire e vedere con molta più intensità. The Lazarus Effect è un film timido che ha una buona preparazione tecnica, ma sembra non avere un’anima.


Dettagli

  • Titolo originale: The Lazarus Effect
  • Regia: David Gelb
  • Fotografia: Michael Fimognari
  • Musiche: Sarah Schachner
  • Cast: Mark Duplass, Olivia Wilde, Evan Peters, Donald Glover, Sarah Bolger, Ray Wise
  • Sceneggiatura: Luke Dawson, Jeremy Slater

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