Cinema Festival Venezia Film Festival 2013

Via Castellana Bandiera

Cristina Lucarelli

Il notevole teatro di Emma Danta diventa una lotta di campi e controcampi nel suo esordio alla regia con la “guerra” tra automobilisti della stretta Via Castellana Bandiera

Con Via Castellana Bandiera siamo all’esordio, in quel del 70esimo Festival del Cinema di Venezia, di un’artista fortemente legata al teatro ma anche alla letteratura, quella stessa Emma Dante autrice dell’omonimo romanzo da cui ha ora tratto la sua prima opera cinematografica. La Dante scrive, dirige ed interpreta una storia di donne che si fronteggiano come solo loro potrebbero fare, in un film molto classico e realista, seppur duale come messa in scena, con una scelta di registri decisamente scomoda.

Sullo sfondo di Palermo, si incrociano due automobili. In un veicolo si trova una coppia lesbo, formata da Rosa (Emma Dante) al volante, e Clara (Alba Rohrwacher); nell’altro vi è un’anziana signora, Samira (Elena Cotta). Rosa, che odia Palermo, è tornata in questa città solo per accompagnare la sua fidanzata ad un matrimonio, Samira invece vi dimora, tormentata dalla perdita della giovane figlia e serva del genero. Le due automobili si incontrano in una strada particolarmente stretta, proprio la Via Castellana Bandiera del titolo, ma nessuna delle due pilote è disposta a far retromarcia e a lasciare che passi l’altra. Da un presupposto così banale nasce uno scontro eccezionale, un duello talmente ostile che si ingaggerà fino al confine tra vita e morte.

Una battaglia di testardaggine, di campi e controcampi di sguardi ora truci ora sardonici, di colpi di clacson e di attese infinite. Non c’è tempo per mangiare o per altri bisogni fisiologici, c’è solo il tempo per combattere e spuntarla, a qualsiasi costo. Dalla querelle in rosa sono fuori gli uomini: a loro non resta che azzuffarsi a vicenda e puntare sul cavallo vincente, ma le redini non saranno mai nelle loro mani. Una prima parte estremamente potente e realistica, che evita di inserire facili spunti legati al tema del meridione e  che un po’ cozza con una seconda più metaforica e che voleva proporsi ricca di suggestioni e ricordi. Se la Rohrwacher non convince per nulla, la Dante stessa è molto più calata nel personaggio, ma la vera star è l’ottantaduenne Cotta, talmente inquietante ed espressiva da annullare ogni altra cosa solo con i propri occhi, senza bisogno di pronunciare frasi.  Tecnicamente ineccepibile e, sicuramente, più che interessante come esordio, Via Castellana Bandiera si perde il punto in più per la svolta paradossale che assume da un certo punto in poi.


Dettagli

  • Titolo originale: Via Castellana Bandiera
  • Regia: Emma Dante
  • Anno di Uscita: 2013
  • Genere: Drammatico
  • Fotografia: Gherardo Gossi
  • Costumi: Italia Carroccio
  • Produzione: Italia, Svizzera, Francia
  • Cast: Emma Dante, Alba Rohrwacher, Elena Cotta
  • Sceneggiatura: Emma Dante, Giorgio Vasta, Licia Eminenti

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