Cinema

In Sala. Anni felici

Marina Niceforo

Una sottile certezza accompagna l’uscita del nuovo film di Daniele Luchetti, un piccolo ritratto di successo dell’Italia degli anni Settanta attraverso una biografia rivissuta.

Presentato al Festival di Toronto lo scorso Settembre, Anni felici arriva nelle sale anticipato da una certa attenzione mediatica e da non poche aspettative – visto il successo del precedente film di Daniele Luchetti, La nostra vita, che aveva visto Elio Germano vincere la Palma d’oro per la migliore interpretazione maschile a Cannes nel 2010.

I protagonisti di questa storia dagli echi autobiografici sull’infanzia del regista sono Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti, liberali genitori nella Roma del 1974. Il film racconta, attraverso la voce narrante del figlio maggiore, ora adulto, gli “anni felici” della sua famiglia, appunto; in realtà la scelta di far intervenire il narratore in alcuni passaggi, come a sottolineare le sensazioni di quei precisi momenti, può essere spiegata solo con il desiderio del regista di avvicinare maggiormente a sé la storia e di renderla più “personale”.

Malgrado ciò, non si possono non evidenziare i pregi di questo film: prima di tutto la sua fortissima aderenza alla realtà degli anni Settanta, con il ritratto di una società che aveva voglia di cambiare e di cambiarsi, di sovvertire le tradizioni e superare un ordine familiare canonico. Poi l’altissimo realismo dei dialoghi e dell’impostazione narrativa in generale, in cui finalmente anche i bambini (merito anche dei giovanissimi interpreti Samuel Garofalo e Niccolò Calvagna) risultano centrali nello sviluppo della storia. Dietro questi risultati c’è sicuramente la firma degli autori Rulli e Petraglia, che insieme a Caterina Venturini e allo stesso Luchetti riescono ancora una volta a donare qualità alla sceneggiatura. Questa collaborazione non è certo nuova, e già negli altri lavori del regista (Mio fratello è figlio unico, La nostra vita) aveva contribuito ad elevarne il nome.

Eppure questa volta, nonostante quanto appena detto, è proprio la scrittura a presentare i difetti maggiori: in Anni Felici, purtroppo, le vicende emotive di Guido (Rossi Stuart) e Serena (Ramazzotti), seppur bene interpretate non riescono a coinvolgere più di tanto, rimanendo praticamente sempre in quel limbo di disinteresse e di indecisione che li caratterizza come genitori e come individui. Inutile in tal senso il tentativo di spiegare attraverso la voce narrante i comportamenti dei due personaggi, così come quello di voler tirare dentro la storia lo spettatore con l’episodio legato alla ribellione di Dario che apre e chiude il film.

Resta il piacevole stile registico di Luchetti, fatto di tagli originali, piani puliti, sequenze eleganti, e uso di luci ed ombre puntuale.


Dettagli

  • Titolo originale: Id.
  • Regia: Daniele Luchetti
  • Fotografia: Claudio Collepiccolo
  • Musiche: Franco Piersanti
  • Cast: Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti, Martina Gedeck, Niccolò Calvagna, Samuel Garofalo
  • Sceneggiatura: Daniele Luchetti, Sandro Petraglia, Stefano Rulli, Caterina Venturini

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