Cinema

La notte del giudizio

Pasquale Parisi

Il nuovo film di James DeMonaco è La notte del giudizio, con Ethan Hawke e Rhys Wakefield.

Di tutte le possibili strade per curare i drammi della società moderna, dalle crisi economiche alla criminalità, quella proposta da La notte del giudizio è certamente tra le più creative. Si tratta della semplice istituzione della notte dello Sfogo, una per anno, nel corso della quale ogni crimine viene tollerato: sorta di trick-or-treating per i più grandi, in cui ai cestini per i dolciumi vengono preferite spranghe, lame ed armi da fuoco. Sulla carta una valvola di sfogo per l’odio represso, nel concreto lo Sfogo è anche mezzo di controllo sociale teso all’eliminazione dei soggetti più deboli ed improduttivi, con appena accennate implicazioni morali taciute in nome degli effetti benefici della tradizione.

Nella florida America del 2022, dunque, la famiglia Sandin, impegnata nel commercio dei sistemi di sicurezza domestici che proteggono gli affetti della upper-class, ha intenzione di trascorrere la notte dello Sfogo tra le solide mura di casa. Quando il giovane figlio, impietosito, lascia però rifugiare in casa un senzatetto di colore in fuga, la situazione precipita di colpo: gli inseguitori dell’uomo, infatti, si preparano ad assediare l’abitazione, senza porsi alcuno scrupolo pur di ottenere la propria preda.

La notte del giudizio prende le mosse dal film d’assedio che era una delle tante specialità di John Carpenter (non a caso il regista James DeMonaco ha sceneggiato il remake del 2005 di Assault on Prencinct 13), reso inizialmente con toni più consoni al thriller tradizionale; quando il ritmo aumenta, poi, vengono sicuramente tenute molto presenti le più recenti riformulazioni del genere (The Raid: Redemption e l’ultimo Dredd). Il risultato è pienamente convincente grazie alla buona costruzione della tensione e ad una serie di interpretazioni soddisfacenti: Ethan Hawke e Lena Headley (la Cersei Lannister del Trono di Spade) costituiscono un’ottima coppia, mentre la faccia da schiaffi di Rhys Wakefield dà corpo ad un ideale incrocio delle cattiverie viste in Funny Games ed Il Cavaliere Oscuro.

Lo status di cult è a portata di mano, e sarebbe raggiunto immediatamente con una personalità appena maggiore e magari qualche ulteriore minuto di durata, che una volta tanto risulta ridotta rispetto al contenuto. Valutando anche il budget di soli tre milioni di dollari, tuttavia, l’esito è ragguardevole, e l’autore avrà sicuramente modo di affermare le proprie capacità nella serie di sequel che l’idea di fondo si offre chiaramente di accogliere.


Dettagli

  • Titolo originale: The Purge
  • Regia: James DeMonaco
  • Fotografia: Jacques Jouffret
  • Musiche: Nathan Whitehead
  • Cast: Ethan Hawke, Lena Headey, Rhys Wakefield, Max Burkholder, Adelaide Kane, Edwin Hodge
  • Sceneggiatura: James DeMonaco

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