Libri

Vetrina. “Settimo”

Mariangela Sapere

Un misterioso omicidio sul lungomare di Salerno: sulle tracce dell’assassino tra storia e movida

 

Settimo è il quarto romanzo di Paolo D’Amato, un poliziesco ambientato a Salerno. Il titolo altro non è il nome del protagonista, che si accompagna, componendo un’accoppiata singolare,  al cognome Gregorio, per via di una speciale devozione della madre per l’omonimo Papa.

Settimo è un commissario di polizia, che sin dalla prima pagine si trova ad indagare su una morte sospetta:il cadavere di Ciro Pozzilli, settantadue anni, è stato ritrovato di sera sul lungomare di Salerno, a poca distanza dalla sua abitazione. Le indagini portano subito il commissario e i suoi ispettori ad indagare all’interno della benestante famiglia Villa e degli strani rapporti che intercorrono tra la figlia della vittima, la bella Manuela, suo marito e Lorenzo, il fratello di lui. Sin da subito diversi particolari inducono a pensare che proprio nell’ambiente familiare siano da ricercare le cause della morte. Le vicende investigative si intrecciano con la vita della città, e con i flash backdisseminati qua e là, che ci riportano all’infanzia difficile del protagonista, cresciuto in un orfanotrofio cittadino noto come “o’ Serraglio”, a poca distanza dalla sorella Celeste. I due fratellini furono portati in istituto per volontà della madre che voleva allontanarli da una figura paterna violenta, poco più tardi artefice della morte della donna. Interessanti incursioni nella storia recente e antica di Salerno e in alcuni fatti di cronaca accompagnano il dispiegarsi della trama: attraverso le passeggiate notturne e diurne dell’inquieto e insonne protagonista scopriamo i luoghi centrali e periferici della città.

Dal punto di vista della costruzione del poliziesco, sono presenti alcune incongruenze nella trama, e qualche ingenuità nella costruzione dell’intreccio. In modo particolare nella parte finale del romanzo, in cui la scoperta della verità avviene con una confessione da parte del colpevole e del suo complice, che raccontano come sono andati i fatti, inscenando la classica spiegazione che nei vecchi gialli avveniva senza una reale necessità legata all’andamento della storia, ma al puro scopo funzionale di pervenire alla risoluzione del caso. 

Nel romanzo c’è una buona alternanza tra i momenti delle indagini, le vicende private, l’azione, le introspezioni e i ricordi personali del protagonista. Il personaggio di Settimo ha tutte le caratteristiche che lo candidano ad essere il commissario ideale, insieme ai personaggi secondari, per quella che potrebbe diventare una serie di polizieschi a suo nome. 

 


  • Genere: Poliziesco

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