Arti Visive Cultura & Sviluppo Musica

Volta la carta @ Siano (SA)

Carmen Navarra

Il periodo storico nel quale viviamo attraversa una crisi di valori di non facile risoluzione. Circoscrivendo il problema ad un aspetto – capillare – della nostra società, ovvero quello della cultura, si può sostenere che la sua fruizione in ambito musicale e delle arti visive trova spazi sempre più angusti, complice la quasi totale assenza di finanziamenti. Eppure, c’è ancora chi, molto coraggiosamente, sceglie di profondere le proprie forze e speranze nella nascita di progetti culturali. La redazione di Scene Contemporanee promuove attivamente tali “slanci” alimentando l’entusiasmo e la grinta giovanili.

L’associazione culturale Volta la carta nata lo scorso aprile e sita nel comune di Siano, in provincia di Salerno, induce, sin dalla scelta del nome, che rimanda al celebre pezzo di Fabrizio De Andrè, alle più rosee aspettative. A fondarla sono stati giovani studenti universitari, provenienti da formazioni culturali affini e accomunati dalla passione per la musica, per i libri, per il cinema, interessati nondimeno alla storia e alla politica. L’evento inaugurale di questo sodalizio – Voltart – è previsto sabato 16 giugno nella piazza principale della cittadina e in un pub ad essa attiguo. A tal proposito così si esprimono gli ideatori dell’evento:

 

“Questo evento è stato ideato con lo scopo di dare voce e volto alle tante fantasie che ci portiamo dentro. Immortalare un attimo, ‘vomitare’ colori su tela, scrivere poesia sulle corde di una chitarra, è tutto questo a renderci umani, è questa la libertà che non potranno mai toglierci.
Così il 16/06/18 saremo in compagnia di tanta bella gente, illustratori, fotografi, artigiani e gruppi musicali condivideranno insieme a tutti noi il potere dell’immaginazione”.

 

L’evento si snoderà in due filoni, il primo, alle ore 19:30, afferente alle arti visive, vedrà la presentazione di una mostra di quadri (Alba Contento) e di una mostra fotografica (Denise Caravano); le due giovani artiste di origini campane si esprimono con il linguaggio dell’arte che, in questo caso, è “al servizio” di quello delle parole, in particolar modo Alba Contento sceglie soggetti di natura umana che siano riflesso più o meno sondabile del suo stato d’animo, Denise Caravano, invece, immortala con la sua macchina fotografica scatti “rubati” al quotidiano a cui ha la capacità di applicare un tocco di onirica surrealtà.

La seconda parte dell’evento avrà una dimensione prettamente musicale; alle ore 22:00 ci saranno due esibizioni live, quella dei Big Bag Muff e dei Fugama. I Big Bag Muff – i cui “mentori” musicali oscillano tra i Tool e i Nirvana, sono un power duo alternative/postgrunge/post metal (Alfonso Roscigno, voce e chitarra; Francesco Di Blasio, batteria) di origini campane; il loro esordio discografico risale al novembre 2016 con Crash Test, album autoprodotto di 9 tracce, uscito per Rosso al tramonto, I make records, LibellulaPress e in anteprima streaming per Rockerilla. Nel dicembre dello stesso anno è uscito il videoclip di Vivo nell’ombra, un esperimento di studiata e potente distonia. Un tour di 26 date preparato da Subcava Sonora li ha visti toccare le città di Napoli, Roma, Milano, Macerata, Bari, Reggio Calabria.
I Fugama, duo di musica elettronica di origine ebraica nato nel 2013 (M., tastiere e voce; G., basso e drum machine), attualmente ubicato nel capoluogo campano, ricorre all’espediente dell’ “esterofilia” sin dalla scelta del nome: ispirati dai diari di Miyachi Fugama, un intellettuale giapponese i cui scritti hanno influenzato l’azione politica del movimento Zengakuren, M. e G. ne assumono il nome per il complesso. Per una serie di fortunate coincidenze si trasferiscono nella città di Amburgo, dove si esibiranno in diversi live, partecipando finanche al Große Bezirk Hamburg Festival nel 2016, l’anno in cui ritornano in Italia.

Date le suddette premesse, non ci resta che voltare la carta e, perché no, credere in una serata che finisca in gloria (e in gioia).



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