Libri

DeBrevitateEstate. “On The Road Again”

Roberta Iadevaia

Il DeBrevitateEstate perfetto può essere una rapida carrellata di ricordi e di racconti, proprio com’è il libro di Giorgio Olmoti.

“Sono nato nel 1965 e ho vissuto in giro per il mondo. Le mie storie stanno ficcate in pagine di libri e in fotografie, negli scompartimenti dei treni e nello zaino. Scrivo con una stilo caricata con inchiostro nero e su innumerevoli quaderni che perdo spesso, Ho sempre qualche cane che mi gira intorno e moto sempre da sistemare”. Questa la descrizione che Giorgio Olmoti fa di sé sul suo blog, con lo stesso stile diretto e informale che contraddistingue la sua raccolta di racconti On The Road  Again. Non puoi insegnare nuovi trucchi a un vecchio cane, edita da ‘Round Midnight edizioni.

L’antologia si compone di 20 storie che si susseguono con la brevità, l’autenticità e la schiettezza di tracce punk: in appena 100 pagine Olmoti riversa ricordi, esperienze, viaggi che hanno costellato la sua vita da “prontista”, ovvero da chi – come il “vero viaggiatore” di Baudelaire – è sempre pronto a dire “andiamo!”, “a cuor leggero”, zaino in spalla e una 127 color verde prato tenuta miracolosamente insieme dal nastro adesivo.

In On The Road Again si spazia dal sorriso dei ricordi di infanzia di Confessioni di un artista di merda, a quello complice della seconda storia, Viaggio al termine della Botte, che si sviluppa tra autostop, polizia e la mitica scheda telefonica hackerata con lo scotch. L’acume descrittivo e il sarcasmo toccano poi l’apice in Non c’è verso, questa è poesia, ambientata in una casa minuscola dall’arredamento esilarante, in Calzolai vogliosi per femmine diplomate, brillante affresco di un supermercato alle otto di sera e in Eppur bisogna andar, divertentissima apologia delle Timberland e del senso della vita.

I racconti più propriamente “on the road” – quali ad esempio Da Timothy Leary ai puffi, Romance in Bergeggi, Moto perpetua e Autogrill – si alternano a storie che, per tema e stile, possono essere definite poetiche, come La pietra e la lacrima, bel racconto di amicizia e legami con la propria terra, oppure la bellissima Concerto per dolore e orchestra, ambientata tra i pazienti e gli odori di un ospedale, o ancora l’intensa La lama sottile del ricordo e l’ultima storia del volumetto, l’incisiva La misura della rabbia. Non mancano poi racconti “sociali” e drammatici come Favorisca i documentari, la rievocazione del terribile terremoto del Friuli del ’76 in Terramossa, la Torino contraddittoria in Cronache postindustriali, il black humour di I fatti che contano e la lucida L’ultimo dell’anno.
On The Road Again è uno di quei libri da tenere fissi nello zaino per fermarsi un attimo prima di affrontare la strada, di nuovo.


  • Genere: Racconti

Una selezione delle notizie, delle recensioni, degli eventi da scenecontemporanee, direttamente sulla tua email. Iscriviti alla newsletter.

Autorizzo il trattamento dei dati personali Iscriviti