Arti Performative Focus

TAD Residency: cronaca di un triplice incontro a Bergamo

Valentina Solinas

Cosa ci si aspetta che succeda quando un performer, un danzatore e un artista visivo convivono negli stessi spazi per dieci giorni? Questa è probabilmente la domanda che è scattata nella mente del collettivo TTB Teatro tascabile di Bergamo, l’associazione culturale Contemporary Locus e 23/C Art, realtà attive nel teatro e nell’arte contemporanea e ideatrici del progetto TAD Residency 2018, progetto di residenza artistica presentato all’interno di Arcate d’Arte e Festival Danza Estate e inserito nelle attività 2018 di Contemporary Locus.

Un esperimento che indaga l’ibridazione delle arti teatrali, visive e della danza, cui hanno preso parte l’artista Luigi Antonio Presicce, l’attore Antonello Cassinotti e il danzatore Dominique Lesdema. Dal 20 al 30 giugno i tre ospiti hanno condiviso gli ambienti del chiostro del Carmine di Bergamo, sede del TTB Teatro tascabile, che proprio quest’anno ha ottenuto il partenariato ventennale con il Comune della città.

Il progetto prevedeva la residenza gratuita, senza pretese di creazione; una sorta di esperimento che ha avuto lo scopo di esplorare i possibili scambi culturali e intellettualistici dei tre partecipanti, in relazione con il luogo. Niente di nuovo, sembrerebbe: in passato molti artisti provenienti dalle più svariate forme d’arte si sono trovati a scambiarsi idee e collaborare per dare vita a un progetto. La novità di TAD Residency è, infatti, proprio la libertà che governava l’esperimento: ai tre ospiti non era richiesta nessuna creazione, solo una riflessione sulla propria esperienza da condividere in pubblico nella giornata finale.

Tale è stata la potenza del luogo, il monastero del Carmine, da aver guidato gli artisti verso la riflessione su un tema difficile come la morte, intesa come finitudine del corpo e in senso più esteso come la decadenza e il mutamento delle cose. Il prodotto finale è stata una performance itinerante all’interno del chiostro, costituita da tre lavori di diversa declinazione artistica. La matrice comune era il tableaux vivant che Luigi Presicce ha creato il sesto giorno di residenza, su ispirazione dell’affresco Il trionfo della morte. L’artista ha associato spontaneamente l’atmosfera dei luoghi del chiostro con l’affresco palermitano di Palazzo Sclafani.

I risultati sono stati tre studi istintivi e intimistici nelle rispettive forme d’arte, su un sentire soggettivo di ognuno degli artisti, e la percezione della sacralità, le rovine del luogo, e il rapporto con la morte.

L’incontro, che si è tenuto il 29 giugno, si è aperto al piano terra del Chiostro con la presentazione di Presicce che ha spiegato al pubblico le dinamiche dei suoi lavori, dipinti tratti dal tableaux vivant che ha dato origine allo spettacolo. Il materiale è divenuto la scenografia della performance di Lesdema, svoltasi subito dopo l’introduzione.

Il pubblico è stato guidato al piano superiore del chiostro, dove è stato disposto sulla parte inferiore dello spazio sospinto verso i lati, al fine di lasciare libera una fessura sulla sinistra.

Dominique Lesdema

Il danzatore francese appare sull’altra estremità della sala, accompagnato da suoni elettronici di genere ambient appena percettibili. È seduto dentro una struttura chiusa ai lati. La danza di Lesdema è un continuo dibattersi di un corpo imprigionato in cerca di libertà. Movimenti a scatti e continue contrazioni scuotono l’esile fisico e rendono il lavoro una composizione poetica di contact improvisation sull’opposizione interno/esterno, chiuso/aperto. L’artista riflette sul possibile ribaltamento degli stereotipi che vedono l’esterno come sinonimo di libertà e l’interno come metafora di chiusura. Nel lavoro del danzatore il fuori rappresenta la città moderna che costringe e lega il corpo, segna i limiti spaziali sia fisici, sia convenzionali. L’incrocio delle arti si manifesta, in questa performance, con l’intervento dell’attore Cassinotti, il quale si fa spazio fra il pubblico emettendo suoni inquietanti di soffocamento e asfissia, la reificazione di uno stato mentale individuale che sembra prendere vita. Alla fine il corpo imprigionato di Lesdema esce dal limite fisico della casa per farsi fagocitare dalla sconfinata metropoli; due scarpe al centro di una superficie nera segnano i limiti del movimento, e della libertà soggettiva.

È il momento dell’ultimo incontro, la seconda performance della serata è ideata da Antonello Cassinotti, il quale pensa a uno spettacolo-studio nel senso lato del termine, in quanto l’artista costruisce una drammaturgia sulla sperimentazione aperta di mixer e loop station. Uno studio sugli effetti nella voce, sulla modulazione, l’espansione e la distorsione del suono, svelati al pubblico, mentre l’attore racconta scenette satiriche sull’incontro con la morte, riferite all’affresco di Palazzo Sclafani, e ispirate al lavoro di Presicce. Un incontro aperto in cui l’artista racconta l’arte al pubblico, lo coinvolge nei meccanismi della sperimentazione ponendo domande e lasciando sempre trasparente la sovrapposizione fra creazione e realtà. Un incontro che inizia ponendo la domanda «Cosa vi aspettate che succeda?», richiamando il pubblico a riflettere sull’esperimento di TAD Residency e sulle possibilità d’incontro e scontro delle arti.

Un progetto interessante sia per lo stimolo creativo che ha conferito agli artisti, sia per gli spunti di riflessione che ha portato al pubblico locale. TAD Residency è un’iniziativa di media portata che ha saputo dimostrare un grande potenziale sia dal punto di vista artistico, sia a livello di scambio di competenze e interessi, in una concezione, per la prima volta, di libera creatività. I tre studi finali sono stati il risultato di un rapporto tra le arti, fra creazione e luogo, ma soprattutto il prodotto di un nuovo modo (perché incondizionato) di mettere una residenza a disposizione degli artisti.



Una selezione delle notizie, delle recensioni, degli eventi da scenecontemporanee, direttamente sulla tua email. Iscriviti alla newsletter.

Autorizzo il trattamento dei dati personali Iscriviti