Cinema Festival Roma Film Festival 2012

Tutti Pazzi Per Rose

Gabriella De Crescenzo

Una commedia francese dal ritmo svelto come la sua protagonista dattilografa più veloce di Francia. Vintage e retrò per un film godibile per tutti

Populaire è il giusto titolo per questa divertente commedia francese, diretta da Régis Roinsard e presentata fuori concorso alla VII edizione del Festival internazionale del Film di Roma. La storia, come da titolo, ruota intorno alla notorietà ottenuta da una giovane ed alquanto goffa segretaria (interpretata dalla deliziosa Déborah François),in seguito alla vittoria di numerose gare di dattilografia nella Francia degli anni ’50, aiutata del suo più maturo ed affascinante capo (Romain Duris). Rose Pamphyle è il suo nome, e lei è la classica ragazza che sogna di allontanarsi dal nido di famiglia per poter decidere della sua vita. Nonostante la sua incapacità lavorativa, riuscirà ad ottenere il posto soltanto per il suo unico talento: la velocità nello scrivere a macchina. Questa é la semplice, ma allo stesso tempo originale premessa del film di Roinsard.

Naturalmente, come in ogni commedia romantica che si rispetti, non può mancare la storia d’amore tra i due protagonisti, fatta di battibecchi ed emozioni celate per metà film, matassa pronta a sbrogliarsi solo alla fine. Il regista, scegliendo un periodo storico già trattato ampiamente al cinema, decide di far ricordare allo spettatore i classici della commedia americana, interpretate per lo più da Doris Day e Rock Hudson, da  Katharine Hepburn e Cary Grant e così via, a cui aggiunge poi un pizzico di spirito europeo. Purtroppo l’intenzione di Roinsard non si concretizza del tutto, infatti, la prima parte risulta nella costruzione lenta, nonostante i dialoghi tra i due bravissimi attori che ben impersonano l’universale scontro tra uomo e donna.

Déborah François ha la delicatezza di una Audrey Hepburh, ma alla sua eleganza naturale si aggiunge l’imbranataggine ed una propensione al disordine che la rendono più simpatica al pubblico. Romain Duris, già ammirato nel film cult L’appartamento spagnolo e nel film d’azione Arsenio Lupin, riesce a gestire bene il classico personaggio burbero ma dal cuore d’oro, mostrando la sua fragilità alla conclusione della storia. Una piccola parte è destinata anche alla candidata all’Oscar per The Artist, Bérénice Bejo,  amica ed ex fidanzata del protagonista maschile, ironica e pungente per tre quarti del film ma che, al termine di questo, ottiene un maggiore peso ai fini della trama.

La seconda parte, con l’inizio delle gare di dattilografia, diviene più dinamica perdendo però d’originalità nell’intreccio narrativo, arricchito di stereotipi e momenti abbastanza prevedibili. Estremamente ben costruite risultano essere le competizioni di velocità delle “duellanti” segretarie, simili a tenniste che si sfidano a colpi di schiacciate, così com’è interessante anche la descrizione dell’ideale collettivo della figura lavorativa della segretaria d’ufficio, assorta ad emblema della modernità e della libertà femminile, tanto da ottenere le maggiori copertine di moda. Tralasciando queste piccole pecche, Populaire è un film godibile, effervescente e dal piglio frizzantino che si farà amare da quel pubblico, giovane e non, che mai ha saputo resistere al fascino delle commedie d’un tempo.


Dettagli

  • Titolo originale: Populaire
  • Regia: Régis Ronsard
  • Anno di Uscita: 2012
  • Genere: Commedia
  • Fotografia: Guillame Schiffmann
  • Musiche: Rob
  • Costumi: Charlotte David
  • Produzione: Francia, Belgio
  • Cast: Déborah François, Romain Duris, Bérenice Bejo, Miou-Miou, Shaun Benson
  • Sceneggiatura: Règis Ronsard, Daniel Presley, Romaine Compingt

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