Cinema

Passengers

Vincenzo De Divitiis

Chris Pratt e Jennifer Lawrence protagonisti di Passengers, la storia d’amore sullo spazio raccontata da Morten Tyldum.

Mentre il 2016 si avvia alla conclusione e un po’ tutti si apprestano a compiere i soliti bilanci e classifiche di fine stagione, il periodo a cavallo fra la fine dell’anno precedente e l’inizio di quello successivo può ancora essere ricco di soprese e regalare qualche piccola perla last minute. In questa categoria può entrare a far parte senza dubbio Passengers, il nuovo film di Morten Tyldum il quale, dopo il buon successo di The Imitation Game, batte un altro colpo importante ad Hollywood con una storia d’amore fantascientifica che non brilla per originalità, ma che comunque poggia su una sceneggiatura molto solida e lineare e un apparato visivo molto suggestivo in alcuni punti. Una pellicola consigliata per concludere il 2016 in maniera più che piacevole, anche dal punto di vista estetico data la bellezza e la bravura dei due protagonisti Chris Pratt e Jennifer Lawrence.

Una navicella viaggia nello spazio per trasportare migliaia di persone che hanno deciso di farsi ibernare per risvegliarsi soltanto una volta giunti in un pianeta nuovo. Durante il viaggio, lungo 120 anni, però, Jim Preston si sveglia in largo anticipo e, non riuscendosi più ad addormentare, è condannato a rimanere solo a bordo e a ad aspettare la fine dei suoi giorni. Un anno dopo, l’uomo nota la bella Aurora tra gli ibernati e decide di svegliarla: tra i due nasce una bella storia d’amore che però viene rovinata da scomodi segreti e un serissimo guasto alla navicella che rischia di interrompere il viaggio per sempre.

Scorrendo velocemente la trama, Passengers non sembra brillare per originalità ed infatti la storia è un condensato di cose viste e riviste sia in ambito fantascientifico che in quello dei film sentimentali. Ne è una dimostrazione il fatto che la storia d’amore tra Jim e Aurora ripercorre le orme di molte altre raccontate sul grande schermo non solo nelle dinamiche, ma anche nelle battute: è significativo, in tal senso, il “ti fidi di me?, detto da Jim alla sua amata, che rappresenta un chiaro omaggio a Titanic. Va detto tuttavia che, al di là della vena citazionistica, il plot ha tanti pregi tra cui il fatto di essere molto scorrevole e di avere un ritmo molto sostenuto, favorito da sagaci e ironici dialoghi tra i protagonisti e il bar man, interpretato da un ottimo Micheal Sheen, che è un altro omaggio – a proposito di citazioni- a Shining.

I difetti, purtroppo, ci sono e risiedono quasi per intero in una parte finale in cui la vena action prende il sopravvento e va a scontrarsi in maniera netta con la struttura narrativa messa in piedi in precedenza. Le esplosioni, i balzi nello spazio e la tensione finale, infatti, oltre ad essere mal gestiti e realizzati con approssimazione, non sono in linea con il significato simbolico e critico nei confronti della società che Tyldum vuole portare avanti.

Insomma, Passengers  è un buon film che ha la colpa di cercare di accontentare gli amanti di diversi generi, smarrendo così la coerenza stilistica.


Dettagli

  • Titolo originale: Passengers
  • Regia: Morten Tyldum
  • Anno di Uscita: 2016
  • Genere: Fantascienza
  • Fotografia: Rodrigo Prieto
  • Musiche: Thomas Newman
  • Costumi: Jany Temime
  • Produzione: USA
  • Cast: Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen
  • Sceneggiatura: Jon Spaihts

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