Cinema

In Sala. Child 44

Marina Niceforo

Daniel Espinosa porta al cinema un thriller politico cupo, censurato in Russia, dal romanzo di Tom Rob Smith ispirato agli omicidi del killer di Rostov.

 

Dal romanzo omonimo di Tom Rob Smith del 2008 arriva nelle sale italiane Child 44, thriller scritto da Richard Price e diretto da Daniel Espinosa che ha ricevuto non poca attenzione mediatica per la censura avuta in Russia a causa del suo contenuto antisovietico.

Tom Hardy è Leo Demidov (protagonista della serie di romanzi di Smith), un integerrimo agente della polizia segreta sovietica alle prese con un’indagine politicamente scomoda: trovare la persona responsabile dell’omicidio di 44 bambini, tutti ritrovati lungo la ferrovia tra Mosca e Rostov, in un paese convinto del fatto che “non ci sono omicidi in paradiso”. Declassato e mandato al confino per non aver denunciato la moglie Raisa (Noomi Rapace), accusata di tradimento, Leo troverà il sostegno del generale Nesterov (Gary Oldman) per risolvere il caso del serial killer e riabilitare la propria carriera.

Solo in parte le intenzioni di Child 44 sono riuscite: siamo di fronte ad una storia che potrebbe avere sviluppi molto più profondi e molto più coinvolgenti per la forza e la quantità di materiale narrativo in gioco; tuttavia l’adattamento cinematografico non scava debitamente nelle pagine del romanzo da cui è tratto, marcando poco la trama principale (quella della detection), caratterizzando i personaggi solo come buoni o cattivi, e legando poco tra di loro i fili delle sottotrame.

Quello che colpisce è invece l’atmosfera di costante sospetto, di ferreo terrore, di pesante frustrazione del regime sovietico che il film riesce a ricreare, e che in effetti è grande motivo di interesse e partecipazione per lo spettatore, che in questo senso condivide le ansie e le difficoltà dei personaggi positivi come quello di Leo. La sensazione di cupezza che permea Child 44 è anche merito della fotografia di Olivier Wood, che con i suoi toni freddi riesce a dipingere l’aria nuvolosa e umida dei paesaggi russi, e della indubbia bravura degli attori principali tutti.

La regia di Daniel Espinosa trasmette inquietudine, muovendosi furtiva come lo stesso Leo Demidov, e fa delle inquadrature che spiano le scene il suo punto di forza. È insomma a livello simbolico che questo film riserva le sorprese più belle: basti pensare alla sequenza della lotta nel fango, in cui i personaggi diventano quasi uguali e indistinguibili tra loro, in pieno accordo con il senso della storia originale. Ma se non esistono eroi assoluti e mostri abominevoli in un periodo storico così buio, allora era lecito aspettarsi ancora più fango e ancora più buio da una trasposizione come questa.

 


Dettagli

  • Titolo originale: Child 44
  • Regia: Daniel Espinosa
  • Fotografia: Olivier Wood
  • Musiche: Jon Ekstrand
  • Cast: Tom Hardy, Noomi Rapace, Gary Oldman, Vincent Cassel, Fares Fares, Paddy Considine
  • Sceneggiatura: Richard Price

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