ViaEmilia2014. Il futuro è troppo grande
La coppia Giusy Buccheri e Michele Citoni raccontano senza patetismi la storia di due italiani figli di immigrati e le loro difficoltà a integrarsi
Nel corso degli ultimi decenni l’incalzante e rapido processo di globalizzazione ha favorito una positiva interazione razziale che ha portato popoli dalle diverse culture ad unirsi e mescolare le proprie tradizioni con altre lontane anni luce, basti pensare all’esempio molto significativo della Germania nella quale questo mutamento è avvertibile già a partire dalla nazionale di calcio multietnica campione del mondo.
Ma se gli altri paesi si dimostrano a passo con i tempi, l’Italia invece, come da sua triste tradizione, non è ancora in grado di adattarsi a tali cambiamenti e mostra preoccupanti falle politiche e culturali che non permettono il pieno inserimento della società degli italiani di nuova generazione, ossia i figli di immigrati ormai da anni residenti nel nostro paese. Proprio su questa note dolente vanno a focalizzare l’attenzione i due registi Giusy Buccheri e Michele Citoni nel loro documentario dal titolo Il futuro è troppo grande. Un’opera che racconta la storia di Re Salvador e Zhanxing Xu, due italiani figli di origini rispettivamente filippine e cinesi, alle prese con una vita divisa fra i problemi di tutti i giorni e il desiderio di acquisire gli stessi diritti degli altri cittadini.
Nonostante le loro storie siano simili, i due protagonisti hanno cartteri e modi di fare molto diversi fra loro. Re è un ragazzo estroverso, dal simpatico accento romanesco e dalla vita sociale più che attiva grazie all’hobby del ballo hip-hop e la storia d’amore con Elisa. Zhanxing, al contrario, è una ragazza più riservata e molto impegnata sul fronte politico con la sua battaglia per acquisire la cittadinanza italiana. Due personalità che si alternano sulla scena e sembrano completarsi alla perfezione dando lo spunto per un intreccio molto stimolante e ricco di spunti di riflessione. Un percorso interiore che porta la giovane cinese a ritornare nel suo paese natale per ritrovare sé stessa e riacquistare la consapevolezza degli obiettivi da perseguire una volta tornata in Italia.
Dal punto di vista stilistico Buccheri e Citoni indovinano quasi tutte le scelte registiche, su tutte un montaggio ben rimato e la felice idea di alternare le riprese classiche ad altre realizzate con la camera a mano grazie alle quali si viene a creare un rapporto sempre più spontaneo e trasparente tra i due giovani e lo spettatore.
Dettagli
- Titolo originale: Id.
- Regia: Giusy Buccheri, Michele Citoni
- Fotografia: Giusy Buccheri, Michele Citoni, Marco Leopardi
- Musiche: Gianluca Stazi
- Cast: Re Salvador, Zhanxing Xu
- Sceneggiatura: Giusy Buccheri, Michele Citoni


