In Sala. Winter Sleep
Un affascinante attore in pensione gestisce un hotel dove accoglie i viaggiatori più arditi tra i paesaggi nascosti e rocciosi dell’Anatolia nel film di Nuri Bilge Ceylan vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes.
Aydin (Haluk Bilginer) è un attore, o meglio, un teatrante, come ama definirsi lui, che ha deciso di trascorrere la vecchiaia come ha sempre sognato: lontano dalla movimentata Istanbul e immerso nei suoi luoghi d’origine, nell’hotel di famiglia sulla punta di una montagna circondata interamente da rocce, freddo e tantissima neve. Dentro l’Othello, il suo hotel, c’è tutto ciò che gli basta per essere felice: un camino che lo scaldi, un computer per scrivere, tanti libri e la sua giovane moglie Nihal (Melisa Sözen).
Insieme a loro c’è anche la sorella di Aydin, Necla (Demet Akbag), rimasta sola dopo il divorzio, in cerca di una cura conro la noia dell’età, alimentata anche da un luogo troppo disperso per i suoi gusti. Aydin però, che ricorda cosa vuole dire provenire da una famiglia in cui ci si è dovuti creare tutto dal nulla, sta bene ed è felice. Una felicità non condivisa dalla moglie, che sembra sfuggire sempre di più da quel mondo che lui con tanta cura si è costruito.
È difficile in una sola visione riuscire a raccogliere le numerose suggestioni, parlando sia di estetica cinematografica che di contenuti profondi e laceranti che Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan, vincitore della Palma d’Oro alla 67esima edizione del Festival di Cannes, è capace di suggerire. Il primo dato che può spaventare è certamente la sua durata di 196 minuti, che però si dimentica facilmente già dallo scorrere delle prime scene.
Ceylan è infatti un regista coraggioso e la scelta di una narrazione imprevedibile lo dimostra: ci viene presentato un evento, poi lo si abbandona e lo si riprende quando è più inatteso, quasi come ci fosse gusto a costruire un puzzle senza seguire una logica precisa, ricordando un po’ quel flusso di coscienza novecentesco. Grandi debiti Ceylan li ha con Cechov, Shakespeare e Bergman, modelli che lo aiutano a celebrare l’universalità dei suoi incantevoli personaggi. Winter Sleep è un sapiente mescolarsi tra i paesaggi di una fiaba, quell’hotel che sorge come un castello lontano immerso nella neve, una pièce teatrale del XX secolo dove parlano le coscienze che si scontrano con gli inconsci, e un romanzo dostoevskijano.
Alla base di Winter Sleep c’è la disperata ricerca della verità da parte dei personaggi, un necessario bisogno di non illudersi anche se questo vuol dire soffrire. Tutti sono pronti a farlo, e con grande amarezza lo dovrà fare anche Aydin, che non ha più la voglia e l’età di rischiare. È questa consapevolezza che tiene in vita il suo regno d’inverno, qui custodisce tanti ricordi e nostalgie, che non possono più alimentare la sua esistenza ma attraverso la riflessione lo aiutano a guardare al prossimo, avventurandosi nella seconda fase della vita, quella della saggezza.
Dettagli
- Titolo originale: Kis uykusu
- Regia: Nuri Blige Ceylan
- Fotografia: Gökhan Tiryaki
- Cast: Haluk Bilginer, Melisa Sözen, Demet Akbag, Ayberk Pekcan, Serhat Mustafa Kiliç
- Sceneggiatura: Ebru Ceylan, Nuri Bilge Ceylan


