In Sala. Unbroken
Angelina Jolie ritorna al cinema con Unbroken, l’incredibile storia di Louie Zamperini, eroe americano con un passato da atleta olimpico ed eroe di guerra.
È inarrestabile “Torrence Tornado”, questo il nomignolo affibbiato a quel ragazzino di nome Louie/Jack O’Connell, nato da una famiglia italiana e cresciuto in California, che sin da piccolo ne combina di tutti i colori: un’irrequietezza che il fratello Pete contribuirà a trasformare in uno splendido talento atletico. Nasce così la leggenda Louis Zamperini, quel ragazzo che in poco diventa il liceale più veloce d’America e che si appresta a correre poco dopo alle Olimpiadi di Berlino nel 1936, ricevendo consensi internazionali.
Il sogno di una vita da sportivo non ha tempo di esplodere: a fermarlo ci pensa lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e l’inevitabile chiamata alle armi. Zamperini è tenente a bordo di un bombardiere e partecipa a diverse missioni aeree nel Pacifico: miracolosamente riesce a salvarsi per due volte, ma alla seconda deve resistere su una zattera insieme al solo compagno sopravvissuto, Phil/Domhnall Gleeson, per 47 giorni. Squali, disidratazione, fame, sofferenza ed esaurimento accompagnano i due militari fino a quando la marina giapponese non li cattura, facendoli prigionieri. È qui che Louie viene messo a dura prova, e solo il coraggio e una ferrea volontà possono salvarlo dagli spietati campi di concentramento giapponesi, prima che si annunci la fine della guerra.
La storia di questo piccolo grande uomo è una di quelle favole dal sapore amaro e violento che tutti vorrebbero sentirsi raccontare dai propri nonni. Prima della morte, avvenuta il 2 Luglio 2014 a 97 anni, Louie Zamperini ha voluto regalare agli americani in particolare ma anche al mondo intero un tesoro prezioso, una storia straordinaria diventata un film che porta la sceneggiatura di due fratelli da Premio Oscar come Joel ed Ethan Cohen, insieme a Richard LaGravenese e William Nicholson, e la regia di un’attrice altrettanto coraggiosa come Angelina Jolie.
Unbroken poteva essere un soggetto dalle potenzialità forti, intriso di verità ed umanità, peccato che sia proprio questa sua linfa vitale a venire meno. Dopo una prima parte convincente, è nella seconda che il film inizia a vacillare, incapace di prendere la direzione più giusta e cioè quella di concentrarsi unicamente su Zamperini, della sua sfida più da essere umano che da americano contro il male dell’uomo e della guerra. Così la violenza spesso immotivata ed eccessiva, giustificata unicamente da uno sguardo di troppo sgradito al glaciale cattivo giapponese Watanabe/Takamasa Ishihara, prende il sopravvento sulla credibilità della storia che avrebbe meritato una trattazione più autentica. E che soprattutto desse voce maggiore all’amuleto più importante che Zamperini si è sempre portato addosso dopo quel crudele viaggio di vita: l’incontro con Dio.
Dettagli
- Titolo originale: Unbroken
- Regia: Angelina Jolie
- Fotografia: Roger Deakins
- Musiche: Alexandre Desplat
- Cast: Jack O'Connell, Domhnall Gleeson, Garrett Hedlund, Finn Wittrock, Jai Courtney
- Sceneggiatura: Joel Cohen, Ethan Coen, Richard LaGravenese, William Nicholson


