In Sala. The Gambler
Un efficace noir lituano su di un medico in un reparto d’eccellenza caduto in una spirale infernale col progredire della sua ludopatia.
Una nazione, un uomo, una storia; una storia di ossessione e crisi morale in un Paese nato dallo scioglimento dell’Unione Sovietica: la Lituania. È su questi temi che spesso – forse fin troppo – si trovano a prendersi per mano dinamiche già visitate, anche se la ricerca di un’originale forza drammatica può comunque valere la visione di una pellicola come quella di cui stiamo scrivendo, The Gambler (Losejas) di Ignas Jonynas.
Vincentas è un ottimo medico, il migliore nel reparto del pronto soccorso del proprio ospedale, ma ha un brutto vizio: il gioco d’azzardo. L’uomo si indebita e quello che doveva essere solo uno sfizio diviene una patologia che lo condurrà a scelte amorali e illegali. Da inguaribile ludopatico, il dottore metterà su un giro di scommesse clandestine che prenderanno piede proprio nell’ospedale, dove si arriverà addirittura a puntare sulla salvezza o sulla morte di esseri umani, ma quando arriverà l’amore sarà costretto a dover scegliere.
Vincentas, un eccellente Vytautas Kaniusonis, è un uomo che gioca la propria partita contro il classico demone sotto pelle, in questo caso il gioco, finendo egli stesso prosciugato della propria umanità e ridotto ad un veicolo contagioso di degradazione etica. La regia nervosa è tutta al servizio di questo plot noir che non disdegna momenti di umorismo macabro, nonostante l’incredibile impatto drammatico delle vicende.
Di coproduzione lituano-lettone, The Gambler porta in superficie le ambizioni del proprio autore per una pellicola che nonostante mescoli temi “usuali” come il denaro, la mercificazione dei valori, il sempreverde connubio tra vita e morte, resta comunque tutta da esplorare senza paura di coprirsi la bocca per eventuali sbadigli. Una tragicommedia sicuramente molto realistica che indaga un’anima demonizzata, metafora di una crisi di identità che attanaglia una nazione intera – la Lituania post sovietica – e che compie il solito giro tra gli inferi per poter comprendere come abbia potuto perdere la propria umanità. La ferocia di azioni inaudite contrasta con la glacialità della fotografia in un gioco molto intrigante fino a compiere il passo verso la voglia di riscatto, ineluttabile desiderio – stando a quanto molta cinematografia contemporanea e non ci mostra – dell’umana specie. Bisognerà però capire quanto ancora di “umano” sia recuperabile.
Dettagli
- Titolo originale: Losejas
- Regia: Ignas Jonynas
- Fotografia: Janis Eglitis
- Musiche: Paulius Kilbauskas, Domas Strupinskas
- Cast: Vytautas Kaniusonis, Oona Mekas, Romuald Lavrynovic, Simas Lindesis, Rimas Blockis, Jonas Vaitkus, Valerijus Jevsejeva
- Sceneggiatura: Ignas Jonynas, Kristupas Sabolius


