In Sala. Padre vostro
Un escamotage per aumentare le nascite e non contravvenire alle leggi della Chiesa sono protagonisti della buona commedia croata di Vinko Brešan.
Tra le uscite della settimana Padre Vostro è una sorpresa inaspettata: commedia dalla lama affilata tra ironia e satira, che riflettendo sul piccolo universo di un’isola della Croazia va decisamente oltre, lasciando allo spettatore dei sani dubbi e domande sulla visione moderna dei valori e della morale.
Don Fabijan (Kresimir Mikic) viene mandato ad affiancare l’anziano Don Jakov (Zdenko Botic) in una piccola isola della Dalmazia: il giovane prete sa che non avrà vita facile quando dovrà prendere il posto del collega più anziano, amatissimo dagli abitanti dell’isola per la sua capacità di sapersi dedicare alle più svariate attività, dal calcetto al canto, tenendo loro compagnia e mostrandosi così quanto mai uno di loro.
Per Don Fabijan però questa condotta non è assolutamente condivisibile, perché mentre nell’isola il tasso di mortalità aumenta e le nascite stentano a salire, l’anziano prete si occupa solo di svaghi e piaceri. Una confessione però lo illumina: un’edicolante che vende contraccettivi gli chiederà se la sua non sia un’attività in contrasto con la sua fede cristiana. È questo il quesito che spingerà Don Fabijan a trovare una soluzione al problema dell’isola e a quello del timoroso fedele: bucare con un ago i preservativi prima di venderli.
Non stupisce leggere che Padre Vostro sia riuscito a collezionare piccoli premi che rendono onore ad un lavoro quasi ben riuscito, perché forse l’unica pecca del film è un finale che dopo aver alimentato un coinvolgente climax sembra farlo morire lentamente in poche azioni. Un errore però che vale la pena perdonare considerando le grandi suggestioni che il film del regista croato Vinko Brešan offre.
Tratto dalla pièce teatrale di Mate Matisic, Padre Vostro conserva i debiti che deve alla sua forma originaria: molte scene potrebbero essere tranquillamente degli efficaci siparietti teatrali, che nella versione cinematografica provocano un piacevole effetto di straniamento. Brešan dona al genere della commedia una nuova luce e prospettiva, grazie anche all’uso di un humor di matrice croata, che aleggiando tra la satira e l’ironia affronta in modo brillante e non prevedibile tematiche sociali scottanti.
Brešan lancia dubbi e domande allo spettatore, e non prendere una posizione è il grande merito di questo film che lancia poi la palla allo spettatore, alle prese con un problema intellettuale per il quale si potrebbe parlare per ore se non per secoli. Questo perché alla base del film c’è l’idea di vedere cosa accade se l’uomo gioca a fare Dio, ed è quello che Don Fabijan spinto da una vena di riscatto personale e un’operazione a fin di bene si lancia a fare: peccato che dimentichi di svolgere quegli attenti calcoli che un mondo asservito sempre più ad un sistema di entrate ed uscite, si appresta a fare ogni giorno.
Dettagli
- Titolo originale: Svecenikova djeca
- Regia: Vinko Bresan
- Fotografia: MIrko Pivcevic
- Musiche: Mate Matisic
- Cast: Kresimir Mikic, Niksa Butijer, Drazen Kuhn, Marija Skaricic, Jadranka Djokic, Filip Krizan, Zdenko Botic
- Sceneggiatura: Vinko Bresan, Mate Matisic, Mate Matisic


