In Sala. La terra dei santi
Il debutto di Fernando Muraca è un attento e intelligente sguardo all’universo femminile della criminalità organizzata.
Quando pensiamo al mondo dei criminali l’immagine più immediata che viene in mente è quella di uomini duri e cattivi armati di mitra, vestiti in maniera elegante e con catenine d’oro in bella mostra. Spesso si ignora, tuttavia, che accanto a tali figure vi sono anche delle donne dall’animo contrastato e divise fra le tipiche funzioni di madre di famiglia e la necessità di portare avanti le attività mafiose, nel momento in cui i loro mariti sono in carcere e quindi impossibilitati a gestire gli affari. Proprio su di loro focalizza la propria attenzione Ferdinando Muraca che nel suo film d’esordio La terra dei santi, basato sul romanzo Il Cielo a metà di Monica Zapelli, decide dunque di raccontare l’universo mafioso da un punto di vista differente e con toni strazianti e drammatici.
Assunta (Daniela Marra) e Caterina (Lorenza Indovina) sono due sorelle accomunate dallo stesso destino: entrambe sposate con boss della ‘ndangheta e con figli che fin dalla tenera età si avviano sulla brutta strada ed entrano in giri poco raccomandabili. Contro di loro si mette una giovane e determinata magistrato, Vittoria (Valeria Solarino), che cerca di cambiare la mentalità delle due donne e di tutti gli abitanti del posto per sconfiggere l’organizzazione mafiosa.
Il grande merito di Muraca è quello di indirizzare fin da subito il film sui binari del dramma vissuto dai personaggi, soffermandosi di conseguenza su un’attenta analisi psicologica di ognuna delle protagoniste e sui rapporti fra esse. Ne viene fuori così un ritratto suggestivo di come sia difficile essere madre all’interno di un contesto così spietato e crudele, dominato dalla legge del sangue che prevale su quella dello stato. Uno stato rappresentato da un magistrato altrettanto spietato che sembra quasi intraprendere un conflitto personale con le due sorelle, una guerra tutta al femminile dalla quale i personaggi maschili vengono lasciati in disparte ed inseriti come semplice contorno, utile soltanto nei frangenti in cui il plot prende una velata piega da thriller da tribunale. Anche il comparto visivo sembra adeguarsi ai toni della vicenda ed in tale direzione si rivela alquanto felice la scelta di utilizzare una fotografia tendente a colori freddi e tonalità grigiastre, in linea con la desolazione della location in cui ambientata la storia. Il cast, che annovera al suo interno anche Ninni Bruschetta, si dimostra davvero all’altezza della situazione e vede le tre interpreti femminili esprimersi al meglio e mostrare prove di altissimo spessore e una sicura padronanza della scena.
Dettagli
- Titolo originale: La terra dei santi
- Regia: Fernando Muraca
- Fotografia: Federico Annicchiarico
- Musiche: Valerio Vigilar
- Cast: Valeria Solarino, Daniele Marra, Lorenza Indovina, Ninni Bruschetta,
- Sceneggiatura: Monica Zapelli, Fernando Muraca


