Cinema

In Sala. La moglie del sarto

Marina Niceforo

Massimo Scaglione racconta una storia d’altri tempi, ambientata in un paesino della Calabria, con Maria Grazia Cucinotta come misurata protagonista.

Anni ’60. In un paesino calabrese affacciato sul mare, Rosetta Pignataro (Maria Grazia Cucinotta) è la moglie di un abile sarto per uomini. Dopo la morte improvvista di questi, Rosetta e la figlia Sofia (Marta Gastini) prendono in mano la gestione dell’attività, non senza difficoltà: da un lato, infatti, sono ostacolate dai progetti di un assessore comunale (Ninni Bruschetta) che vorrebbe trasformare la sartoria in un albergo, dall’altro dalle malelingue dei compaesani che criticano le due donne perché lavorano sole in una sartoria per soli uomini. Ma Rosetta è testarda e indipendente e farebbe di tutto per assiscurare la serenità sua e di Sofia…

È questa la trama de La moglie del sarto, scritto e diretto da Massimo Scaglione con la collaborazione di Rosaria Gaudio alle musiche e alla sceneggiatura. Un racconto drammatico tradizionale, narrato con i giusti tempi e misure; non ci sono né eccessi né fronzoli tanto nella regia quanto nella scrittura, nonché nelle interpretazioni quasi stilizzate dei personaggi – interessanti anche quelli secondari, resi giusti dai costumi – e in particolare quella della Cucinotta. Da apprezzare soprattutto la scelta dei dialoghi che, tranne nella scena del maestro puparo Tony Sperandeo, non dicono mai troppo e lasciano spazio a momenti di intimità dei personaggi, peraltro tutti ben descritti.

La forza strutturale della storia e la bellezza dei paesaggi naturali della Calabria (il film è stato riconosciuto di interesse culturale) bastano a coinvolgere lo spettatore nella vicenda, che di certo prosegue senza rilevanti sorprese, ma che non resta priva di fascino e di curiosità crescente per l’esito finale.

In verità è proprio il terzo atto a rivelare la maggiore delusione: nello stile del racconto, infatti, il finale appare quantomeno fuori posto, se non proprio inspiegabile. Difficile interpretare le decisioni della moglie del sarto e le sorti a cui porta la sua famiglia (di cui fa parte anche il genero puparo Alessio Vassallo), decisioni che vanno viste sicuramente come un tentativo malriuscito di combattere e vincere la morale comune e popolare di tutto il paese. 


Dettagli

  • Titolo originale: Id.
  • Regia: Massimo Scaglione
  • Fotografia: Nino Celeste
  • Musiche: Rosaria Gaudio, Gaetano Romeo
  • Cast: Maria Grazia Cucinotta, Marta Gastini, Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta, Alessio Vassallo, Ernesto Mahieux
  • Sceneggiatura: Massimo Scaglione, Rosaria Gaudio

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