Cinema

In Sala. Italiano medio

Giovanni Bottiglieri

Dagli sketch al cinema, Maccio Capatonda esordisce dietro e davanti la macchina da presa con un prodotto sopra la media.

 

«Tratto da una storia finta» è l’inizio del primo film di Maccio Capatonda (Marcello Macchia), Italiano Medio, ispirato da uno dei trailer realizzato dallo stesso e pubblicato sul web circa un paio d’anni fa. Questa opera si propone di raggiungere un pubblico variegato con un’impronta comica davvero unica.

Giulio Verme è cresciuto in una famiglia dove la televisione commerciale è un elemento che si impone con violenza nella casa dei suoi genitori ed egli sviluppa un totale rifiuto verso il modello consumista che i suoi coltivano. Studia all’università e conosce Franca (Lavinia Longhi), una ragazza con la quale comincerà una relazione. Quasi casualmente entra a far parte di un gruppo di attivisti che in città lottano contro il monopolista della situazione, interpretato da Rupert Sciamenna (pseudonimo di Franco Mari), titolare di un progetto che prende il nome de “Il bello che avanza” che ha come obiettivo distruggere il bio-parco della città per creare residenze per ricchi. In queste lotte senza fine Giulio Verme è perennemente sconfortato, ma un giorno un testimone di Geova, interpretato da Herbert Ballerina (Luigi Luciano), bussa alla sua porta e gli propone una soluzione a tutti i problemi: una magica pillola in grado di ridurre la percentuale di cervello utilizzato dal 20 al 2%. Verme si trasforma completamente e diviene l’opposto del problematico attivista, agendo in maniera insensata e distruttiva. Le sue azioni avranno  un effetto inaspettato che troveranno una logica nell’intreccio e nella chiarificazione delle tematiche.

L’universo di Macchia è abitato da caricature e il susseguirsi degli eventi conduce ad un sentito e sincero monologo ad opera del protagonista. Nonostante la patina sui personaggi sia così spessa Macchia in realtà nasconde una profonda e istintiva conoscenza dell’essere umano e la sua parodia delle situazioni è la dichiarazione di un mancato adattamento alle vita che conserva un istinto beatamente infantile. La trama diviene un pretesto per esplicare la sua vulcanica creatività attoriale e il suo linguaggio gli consente di porre uno specchio di fronte a un pubblico dove egli stesso si colloca per ridere di se e del suo mondo artificioso. La comicità unisce leggerezza e sostanza e l’accurata distribuzione dei momenti esilaranti vede un’alternanza con quelli di amara riflessione. Macchia con questo film ha saputo coniugare la drammatizzazione dell’attuale con alcuni suoi vecchi sketch e ha applicato la forma cinematografica al di là di ogni aspettativa.


Dettagli

  • Titolo originale: Italiano medio
  • Regia: Marcello Macchia
  • Fotografia: Massimo Schiavon
  • Musiche: Chris Costa, Fabio Gargiulo
  • Cast: Marcello Macchia, Luigi Luciano, Enrico Venti, Lavinia Longhi
  • Sceneggiatura: Marcello Macchia, Marco Alessi, Sergio Spaccavento, Daniele Grigolo, Danilo Carlani, Luigi Luciano

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