In Sala. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Dal bestseller dello scrittore Jonas Jonasson arriva la commedia svedese sul centenario Allan Karlsson, in viaggio tra presente e passato attraverso gli eventi chiave della storia del Novecento.
Cento anni sono una tappa importante, e Allan Karlsson ha deciso di festeggiarli in modo decisamente fuori dall’ordinario: risate intelligenti, gag grottesche e un misurato sentimentalismo rendono gradevole Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, film firmato dallo svedese Felix Herngren.
Allan Karlsson (Robert Gustafsson) si porta sulle spalle un secolo, un traguardo che sembra entusiasmare più gli amici e gli infermieri della casa di riposo in cui risiede. Stanco di giornate sempre uguali che lo relegano al riposo, che si crede essere l’unica attività adatta ad un anziano, Allan festeggia i suoi cento anni scappando giù dalla finestra della casa di riposo. L’avventura è sempre stata la costante che ha mosso la sua vita e il vecchietto ha deciso che sarà ancora quella a smuovere i suoi giorni: viene così immediatamente accontentato dal caso, che gli donerà una valigia dal contenuto segreto immischiandolo in una faccenda molto più grande di lui. Inizia così una serie di eventi imprevedibili che porteranno l’arzillo vecchietto a viaggiare tra presente e passato, attraverso la mente e il corpo.
Tratto dal romanzo omonimo di Jonas Jonasson, divenuto un bestseller internazionale, Il centenario che saltò dalla finestra, come già sottolineato da molti, richiama il pluripremiato Forrest Gump di Robert Zemeckis. Allan come Forrest si è trovato nel corso della sua vita al centro di decisivi episodi storici, che se per Gump riguardavano strettamente gli Stati Uniti, qui riguardano più in generale la storia dell’ Occidente. Se ne sottolineano infatti le contraddizioni ma anche le caratteristiche dei protagonisti che hanno mosso la storia del Novecento, spesso solo facce amare di una stessa medaglia.
Se è vero che la fortuna aiuta gli audaci, Allan vive totalmente secondo questa regola: si abbandona all’istinto, alla voglia irrefrenabile di vivere ritrovandosi così al centro di questioni molto serie, ma vissute attraverso il suo occhio che trasforma in una visione grottesca anche la morte più tragica. Il film di Herngren gioca proprio su questa capacità di Allan: nel compiacersi del grottesco, delle sue possibilità e nei suoi giochi è racchiusa tutta la forza di un film che riesce a non annoiare mai in tutta la sua durata. Nonostante infatti una struttura del presente spezzettata perché interrotta dai ricordi del protagonista, l’attenzione non cala mai e si ride di gusto grazie anche a delle gag ben riuscite. Sospeso tra suggestioni on the road e le sfumature di una commedia umoristica, il sentimentalismo è ben bilanciato e smorzato sempre dall’ironia del protagonista, di cui Gustafsson ci lascia un piacevolissimo ricordo nella sua riuscita prova d’attore.
Dettagli
- Titolo originale: Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann
- Regia: Felix Herngren
- Fotografia: Göran Hallberg
- Musiche: /
- Cast: Robert Gustafsson, David Wilberg, Mia Skäringer, David Shackleton
- Sceneggiatura: Felix Herngren, Hans Ingemansson


