In Sala. I toni dell’amore – Love Is Strange
L’amore nelle sue manifestazioni è al centro del film di Ira Sachs sotto gli occhi di una New York poetica e dai colori pastello
Ben (Alfred Molina) e George (John Lithgow) sono insieme da più di dieci anni ed è a New York che riescono a realizzare il sogno di sposarsi approfittando delle nuove leggi sui matrimoni gay: inizia una nuova fase della loro vita in cui tutto sembra essere perfetto, consolidato da amici affettuosi, un buon lavoro e un delizioso appartamento a Manhattan che bastano a rendere speciali le loro vite. Al loro ritorno dalla luna di miele, Ben apprende che la scuola prestigiosa in cui insegna musica ha deciso di licenziarlo e il solo stipendio da pittore precario di George non può certo permettere di sostenere le spese del nuovo appartamento. Arriva per loro il momento di una separazione temporanea: Ben sarà ospite di due amici poliziotti e Ben sarà accolto in famiglia da suo nipote (Darren Burrows). Malinconia, distacco e speranza animeranno temporaneamente i due, che osservando le vite degli altri rifletteranno anche sulla profondità del loro rapporto.
Love is strange è una delicata dichiarazione d’amore che il regista Ira Sachs fa all’amore stesso, all’arte ma anche a New York: davvero apprezzabile infatti la sua capacità di andare oltre l’immagine stereotipata della Grande Mela, offrendocene i silenzi, la bellezza di un paesaggio pieno zeppo di tetti dal quale si resta affascinati e su cui regna indifferente un cielo che offre memorabili scorci di tramonti. La New York di Sachs si esprime attraverso una fotografia (Christos Voudouris) dai colori pastello, molto nitida e fresca, che ce ne suggerisce la suggestività ma anche la fragilità e la solitudine delle vite di chi vi abita. New York è la città dei sogni, ma Ben e George apprendono anche quanto forse non sia ancora totalmente pronta ad accettare a pieno le nuove realtà, come quella dell’omosessualità, che tuttavia nel film resta solo un accenno, un’occasione per presentare i molteplici volti di chi la abita.
Una solida sceneggiatura, scritta da Sachs insieme a Mauricio Zacharias, riesce a dare spazio a tutti i personaggi, nonostante il motore dell’azione sia nella coppia Ben e George, amorevolmente raccontati dal regista, trasformandosi verso il finale in una storia di formazione. Ad accogliere l’amore e gli insegnamenti della coppia sarà a sorpresa il giovane Charlie (Charlie Tahan) che si trasforma in un personaggio chiave, che farà del breve ma intenso incontro con lo zio un’eredità che lo accompagnerà verso il futuro.
Dettagli
- Titolo originale: Love Is Strange
- Regia: Ira Sachs
- Fotografia: Christos Voudouris
- Musiche: /
- Cast: John Litgow, Alfred Molina, Marisa Tomei, Charlie Tahan,
- Sceneggiatura: Ira Sachs, Mauricio Zacharias


