In Sala. Controra – House of Shadows
Un horror tutto italiano che unisce i moti del folklore nordico all’Italia realizzato per mano dell’esordiente Rossella De Venuto.
Nell’immaginario di scrittori e registi le popolazioni latine hanno sempre avuto una minore propensione al fantastico e alle atmosfere horror rispetto a quelle del nord Europa, in particolare quelle scandinave, dove la ragione ha sovente lasciato spazio alle suggestioni e alle credenze sovrannaturali.
L’eccezione è rappresentata dalla cosidetta “controra”, un momento del giorno in cui la cocente e accecante luce del sole si confonde con le ombre delle serrande abbassate e lo stato dormiveglia della mente lascia spazio a paure ed incubi di ogni tipo. Un terreno così fertile non poteva non stuzzicare la fantasia di un autore e la giovane regista Rossella De Venuto attinge proprio da questa fonte per il suo film d’esordio, Controra – House of Shadows, in cui racconta una classica ghost story che, pur nel rispetto della tradizione del cinema horror italiano, riesce ad assumere una propria indipendenza narrativa e stilistica.
Leonardo (Pietro Ragusa) è pugliese di origine ma vive da anni in Irlanda con Megan (Fiona Glascott) con cui ha una felice relazione sentimentale. Richiamato in puglia da suo fratello Nicola (Federico Castelluccio) per la morte del loro zio Monsignor Domenico (Salvatore Lazzaro),in odore di santità, il protagonista decide di passare lì le vacanze con la sua fidanzata e si fermano ad abitare nelle vecchia casa di famiglia. L’appartamento ben presto si rivela infestato e pieno di misteri che si intrecciano con le indagini per la beatificazione dello zio ed i segreti che egli nasconde.
Controra si allaccia al filone di film che ha saputo unire il folklore popolare del sud Italia con storie demoniache, cupe e tragiche basti pensare a pellicole come Il demonio di Brunello Rondi o al capolavoro Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci, qui citato in maniera esplicita attraverso la figura di un prete fin troppo affettuoso nei confronti di minori.
Appare dunque aderente alla tradizione di tali pellicole la voluta contrapposizione, anche estetica, tra la nordica protagonista e il resto degli abitanti che appaiono uniti nel mantenere segreti scomodi e dalla mentalità chiusa e retrograda. La De Venuto si dimostra molto brava a creare la tensione giusta sia in ambienti esterni, resi oppressivi come dei labirinti, sia in quelli interni dove l’ottima fotografia di Ciaràn Tanham riesce a creare la giusta contrapposizione tra la luce solare e le imperanti ombre fantasmi, unito ad un uso moderato e intelligente della soggettiva riesce a creare la giusta immedesimazione nello spettatore.
Dettagli
- Titolo originale: Id.
- Regia: Rossella De Venuto
- Fotografia: Ciarán Tanham
- Musiche: Lance Hogan
- Cast: Federico Castelluccio, Fiona Glascott, Kelly Campbell, Pietro Ragusa, Salvatore Lazzaro, Ray Lovelock, Marcello Prayer
- Sceneggiatura: Rossella De Venuto


