Cinema

In Sala. Contagious – Epidemia mortale

Marina Niceforo

Uno zombie movie che esplora la fase di transizione da umano a zombie attraverso il rapporto tra un padre e una figlia già contagiata dalla malattia.

Del genere zombie movie si è visto tanto nei più svariati film che sempre attraggono il grande pubblico di spettatori. Contagious – Epidemia mortale di Henry Hobson apre ancora un’altra prospettiva: quella sul periodo di transizione da umano a zombie.

Dopo la diffusione del Necrovirus, la popolazione mondiale sta lentamente trasformandosi in zombie. La giovane Maggie Vogel (Abigail Breslin, l’ex Little Miss Sunshine) è stata contagiata, e all’inizio della malattia suo padre Wade (Arnold Schwarzenegger) è riuscito a riportarla a casa prima della necessaria quarantena.

Diventare uno zombie è un processo doloroso, fisicamente ed emotivamente, e Contagious lo mostra in pieno: sul viso della bravissima Abigail Breslin è riflessa tutta la sofferenza e la paura di Maggie per la sua irreversibile trasformazione. E così, nelle poche amare settimane che la separano dal diventare una creatura spaventosa, la ragazza non può che cercare di conservare un minimo di umanità. Al suo fianco, un tenero ed amorevole padre che combatte con tutte le sue forze contro l’idea che della figlia non resti più niente, e si rifiuta di convincersi che i malati agli stadi più avanzati siano ormai non umani in maniera irrecuperabile.

Diversamente dagli horror di genere, Contagious è più il racconto sentimentale di una vicenda familiare, che ha il suo punto di forza nell’attesa del momento della separazione tra Maggie e suo padre. In questo la sceneggiatura firmata da John Scott III è convincente, e sfrutta bene i tempi narrativi per costruire la tensione e portarla all’apice sul finale; certo, gli spunti tematici non offrono appigli originali, ma il legame padre-figlia è ben strutturato, e coinvolge decisamente per tutta la durata del film.

La regia di Hobson sostiene la storia con le immagini crepuscolari della campagna americana – dove le ombre si allungano e i colori si fanno tenui grazie alla fotografia di Lukas Ettlin – e le riprese allungate sui due personaggi principali, come a tentare di restituire bellezza al volto sfigurato di Maggie e trovare ancora speranza per lei, quella speranza che il padre non vuole abbandonare e che porterà la figlia verso un duro epilogo.

Niente orrore per Maggie e suo padre, ma solo tanta pena per la loro sorte.


Dettagli

  • Titolo originale: Maggie
  • Regia: Henry Hobson
  • Fotografia: Lukas Ettlin
  • Musiche: David Wingo
  • Cast: Arnold Schwarzenegger, Abigail Breslin, Joely Richardson, Aiden Flowers, Douglas M. Griffin, Laura Cayouette
  • Sceneggiatura: John Scott III

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