In Sala. Cam Girl
La crisi economica arriva su internet, quattro donne e la regista Mirca Viola esplorano il mondo delle Cam Girl.
Quest’ultima fase del nostro cinema si sta distinguendo per un proliferare di opere che, alternando toni scanzonati ad altri più seriosi e cupi, riflettono sulla crisi che attanaglia l’Italia e sulla relativa difficoltà per i giovani nel trovare lavoro, basti citare i recenti casi del successo di Smetto Quando voglio di Sydney Sibilia e di Spaghetti story di Ciro De Caro.
È inevitabile che in una condizione simile risulti necessario cercare soluzioni alternative e far ricorso all’arte dell’arrangiarsi, come accade alle protagoniste di Cam Girl. Il nuovo film di Mirca Viola, alla seconda prova da regista, offre un quadro crudele e disperato di un paese in cui quattro giovani donne sono costrette ad andare contro ogni propria morale e aspirazione pur di guadagnare ed immaginare un futuro decoroso.
Alice (Antonia Liskova) è un’ambiziosa copywriter che, nonostante le sue ottime doti, vede sfumare la possibilità di essere assunta dall’agenzia pubblicità presso cui aveva svolto uno stage. Ritrovatasi in gravi difficoltà economiche, la donna chiama le sue amiche Rossella (Alessia Piovan), Gilda (Sveva Alviti) e Martina (Ilaria Capponi) per aprire un sito di Cam Girl sfruttando così la propria avvenenza. Il progetto inizia col piede giusto ma dopo poco divisioni interne, scrupoli morali e mancanza di denaro iniziano a rappresentare problemi quasi insormontabili.
Viola costruisce una storia tutta al femminile, per certi versi anche troppo, con l’intento di giocare con la contrapposizione tra quattro donne dall’animo buono e sognatore ad un mondo esterno cinico e spietato. Lato oscuro ben incarnato da datori di lavoro senza scrupoli e da un universo maschile impersonificato dalla figura dell’avaro pubblicitario amico di Alice (Marco Cocci) e da clienti dediti solo a sfogare le proprie fantasie sessuali, anche se quest’ultimi elementi non vengono mai mostrati in maniera troppo esplicita.
Anche la scelta dell’ambientazione risulta indovinata e si adegua al clima del film con una Torino mostrata non nei suoi lati migliori e più suggestivi, bensì in quelli più cupi e freddi. Le buone premesse, però, a poco a poco si dissolvono per via di una trama che non riesce mai a prendere il ritmo giusto e di una analisi delle psicologie dei personaggi solo accennata, eccezion fatta per il personaggio di Gilda (buona l’interpretazione di Sveva Alviti) i cui conflitti interiori e i litigi con il fidanzato diventano ben presto il cuore del film. Cam Girl, in conclusione, rappresenta un’occasione mancata vista la tematica di notevole interesse, purtroppo sviluppata in modo sterile e poco incisivo.
Dettagli
- Titolo originale: Id.
- Regia: Mirca Viola
- Fotografia: Vittorio Daniele
- Musiche: Alessandro Viale
- Sceneggiatura: Mirca Viola, Angelica Gallo, Andrea Tagliacozzo


