Arti Performative

Fingere il dolore degli altri. Claudia Marsicano è “La Diva del Bataclan”

Alessandro Fiorenza

La Diva del Bataclan con Claudia Marsicano e Gabriele Correddu è in scena al Teatro Vascello di Roma fino ad oggi, 30 ottobre, nell’ambito del Romaeuropa Festival: uno spettacolo da non perdere, di Gabriele Paolocà, che ne cura regia, drammaturgia e liriche. Con musiche originali composte da Fabio Antonelli, la produzione Cranpi, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Romaeuropa Festival – con il contributo di MiC–Ministero della Cultura, Regione Lazio, e il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), Comune di Sansepolcro e Teatro Biblioteca Quarticciolo – spinge la finzione fino al punto da non riuscire più a distinguerla dalla realtà.

Foto di Piero Tauro. Romaeuropa Festival

La protagonista Audrey, Diva del titolo incarnata dalla esuberante presenza scenica di Claudia Marsicano, fugge da un presente squallido, fatto di emarginazione sociale e solitudine creando dal nulla un proprio mondo alternativo, fondato sull’impostura; un’impostura talmente ben costruita, talmente emotiva e “tangibile”, da diventare più reale del reale. Un mondo in cui vedere sé stessi, finalmente, al centro dell’attenzione di tutti. Anche se questo può portare ad appropriarsi del dolore degli altri.

La realtà uccide, la finzione salva” canta la magnifica Claudia Marsicano – premio Ubu 2017 come miglior attrice Under 35 – che con la sua interpretazione dà vita e corpo ad un personaggio disperato e magnetico, e dalla personalità ambigua, che da un sobborgo di Parigi, e da un contesto sociale di miseria e rabbia, usa i social media e un notevole talento manipolatorio per arrivare a posizionare se stessa, con un artificio, al centro della più immane tragedia che ha colpito il suo paese negli ultimi decenni. Il testo trae infatti ispirazione dalla vicenda reale delle “false vittime” del Bataclan: decine di persone condannate dalla giustizia francese per aver frodato lo Stato, millantando di essere sopravvissute agli attentati che la sera del 13 novembre del 2015 hanno colpito Parigi (130 vittime, oltre 400 feriti), ottenendo così i sussidi riconosciuti alle vere vittime del terrorismo. Come Audrey, appunto, personaggio immaginario che cercherà di uscire dalla sua squallida quotidianità inventando di essere stata lì presente proprio mentre gli Eagles of Death Metal suonavano il brano Kiss the Devil, e i terroristi facevano irruzione nella sala concerti aprendo il fuoco sulla folla.

Paolocà sceglie il registro del musical per realizzare uno spettacolo potente, in cui oltre alla scrittura, che alterna con accortezza monologhi e canzoni, anche il comparto tecnico – dalla regia ai costumi, dal disegno luci alla scenografia – concorre all’impatto con cui la musica di Fabio Antonelli e il carisma di Claudia Marsicano restituiscono la frenetica e patologica, persino creativa e artistica, ambiguità di Audrey, in una messa in scena provocatoria e brillante, che al tempo stesso non nasconde la natura etimologicamente “patetica” e dolorosa della sua storia.

[Immagine di copertina: foto di Manuela Giusto]



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