AFRICAMIX a Verona
Il 25 Novembre si conclude il XXXII Festival del Cinema Africano di Verona. Scene Contemporanee vi parla dei vincitori dell’evento
Si è concluso domenica 25 novembre AFRICAMIX, XXXII Festival del Cinema Africano di Verona, con la proiezione dei film vincitori.
Il premio della sezione lungometraggi è andato a La Pirogue di Moussa Touré, storia di una migrazione dal Senegal alla Spagna attraverso un viaggio difficile in cui si intrecciano le vicende di trenta persone. Nella sezione cortometraggi ha vinto Soubresaut, di Bouzid Leyla Bouzid, il racconto di un’adolescente tunisina che ha subito un’aggressione e cerca un difficile ritorno alla normalità con il sostegno della madre ma si scontra con una società ancora legata a pregiudizi sul ruolo e la libertà della donna.
Vincitore della sezione documentari è stato Odd number, del sudafricano Marius Van Straaten, costruito sulle interviste a Rashaad, un ragazzo cresciuto nelle Cape Flats (le degradate periferie di Città del Capo) che ha conosciuto violenza, prigione e una insperata redenzione. La forza del documentario sta nella narrazione in prima persona del protagonista, che porta a galla il contesto di bande rivali in lotta permanente per il controllo del traffico di droga nella zona. Una descrizione lucida della difficoltà di una scelta in una famiglia poverissima e in un quartiere dove è fin troppo facile subire violenza e difendersi entrando in una gang, ma soprattutto procurarsi un’arma e sentirsi onnipotenti nell’usarla. È una spirale in cui si scende sempre più in fondo, quella che racconta Rashaad, dove i rapporti familiari si frantumano e l’unica cosa veramente importante diventa eliminare il nemico. “Ho trovato la sua storia affascinante e ho pensato che molte persone avrebbero dovuto conoscere il suo cambiamento e la sua redenzione” afferma il regista.
Anche quest’anno il festival ha mostrato grande attenzione alle tematiche sociali e al complesso fenomeno delle migrazioni, ma le novità non sono mancate, come la collaborazione con lo sportello migranti LGBT che ha proposto due film in concorso su tematiche di genere (Call Me Kuchu nella sezione Africa Doc e Silent Stories nella sezione Viaggiatori e migranti). Un fitto calendario di eventi ha accompagnato le proiezioni, da AFRICAMIX – ContaminArte! mostra di arte contemporanea al Museo Africano, agli incontri con registi e critici, afroparty, concerti e Djset.


