Arti Performative

Nel Wonderland bresciano la verità che non fa male si dice a teatro

Redazione

“Per ricavare uno spazio di autonomia e governare se stessi dobbiamo trovare il coraggio e la determinazione di dire il vero, modi per dare dignità e coerenza alla propria esperienza, così da essere meglio attrezzati nell’attraversamento del deserto del presente” (M. Foucault)

“Il nostro Festival tenta di dire la verità. Non è semplice. Aiutaci!”. Facendo appello a Michel Foucault (Discorso e verità nella Grecia antica), il festival bresciano Wonderland 2017 ha lanciato ufficialmente questa mattina la sua sfida a fare del teatro uno stimolo al domani. Come? Con un convegno dal titolo Italia dei festival: prospettiver di interazioni, sul panorama dei festival italiani, coordinato da Oliviero Ponte di Pino, al quale hanno preso parte, oggi, e torneranno ancora domani dalle ore 10.00 alle 14.00 (Sala Alberi del MO.CA di Via Moretto, 78), i direttori artistici dei più importanti festival italiani (l’ingresso al pubblico come uditore è libero e gratuito).

Il primo lungo week end di teatro nel Wonderland lombardo si apre con una panoramica di tre produzioni firmate Residenza IDRA che, ormai da anni, promuove, sostiene e produce direttamente diverse compagnie del panorama italiano. Si inizia dunque giovedì 23 novembre alle ore 15.00 con Serissimo Metodo di InBalìa/Michelangelo Dalisi su testo di Claudio Morganti, per proseguire, alle 19.30 con Image Collective che presentano un lavoro di regia collettiva – Haze – dal forte impatto visivo. Alle ore 22.00 sarà il turno di Io sono. Solo. Amleto., il nuovo lavoro di InBalìa/Marco Cacciola che rielabora in maniera attualissima uno dei miti del teatro.

Per questa edizione del festival, IDRA ha deciso di dare vita ad un progetto speciale, assolutamente nuovo, agito negli spazi meno conosciuti di MO.CA. Un lavoro che porterà il pubblico, in piccolo gruppi, a vivere un’esperienza unica e totalizzante.

In 5 minutes (in replica venerdì 24 alle ore 19.00, sabato 25 alle ore 23.30 e domenica 26 novembre alle ore 20.30 – solo in prevendita) sei compagnie – C&C Company, Dafne Musica, Image Collective, InBalìa, Jessica Leonello e Roberto Capaldo – sono state chiamate a interpretare il tema del violento sradicamento dalla terra di appartenenza: il “Roof-Knocking” è una pratica tanto umanitaria quanto devastante introdotta in occasione del conflitto palestinese/israeliano (ed ora molto diffusa in tutte le guerre civili) che consiste nel preavviso di 5 minuti prima di un bombardamento di interi quartieri. Sei diverse interpretazioni, sei linguaggi differenti per un’esperienza di riflessione e spaesamento.

L’attualissimo e scottante tema degli attacchi terroristici in Occidente sarà il fulcro della serata del 24 novembre grazie alla presenza di due artisti di grande calibro.

Primo tra tutti César Brie, un artista che ha avuto sempre il coraggio di raccontare fuori da ogni stereotipo, epigono di un teatro diretto, franco e leale che presenta a Wonderland Prima della bomba (venerdì 24 novembre alle ore 20.30). Brie lavora su un tema caldissimo come quello dei foreign fighters interrogandosi su ciò che attrae sempre di più i ragazzi europei verso le derive integraliste.

Sulla stessa lunghezza d’onda il lavoro di CapoTrave, nella stessa serata alle ore 22.30, La lotta al terrore: una visione tutta italiana – inevitabilmente grottesca – del terrorismo in un piccolo paese della provincia italiana.

Sabato 25 novembre alle ore 20.30 Wonderland Festival presenta in anteprima assoluta il nuovo lavoro di Davide Carnevali, drammaturgo dalla scrittura potente già due volte Premio Riccione (2009 e 2013), presenta una riflessione provocatoria sulla mistificazione degli attuali mezzi di comunicazione.

A seguire, alle ore 22.30, per la nuova scena contemporanea di Discoveryland – sezione del festival dedicata alla scoperta delle nuove compagnie emergenti del panorama contemporaneo italiano –  OHT Office for a human theatre per la regia di Filippo Andreatta presenta Project Mercury.

Domenica 26 novembre si apre con un evento speciale dedicato al network NdN, rete nazionale dedita alla promozione della nuova drammaturgia in Italia di cui Residenza IDRA è fondatore e capofila. Alle ore 15.30 nella Sala Alberi di MO.CA verrà presentato il volume “NDN – NETWORK DRAMMATURGIA NUOVA”, seconda pubblicazione del network realizzata grazie al riconoscimento ricevuto dal bando Sillumina 2016 indetto dalla SIAE. Il volume è dedicato al racconto del progetto NdN – al suo ottavo anno di vita, dove le voci dei prmotori, dei tutor e degli autori si incrociano per dare una visione esaustiva di come è nato e si è sviluppato il progetto.

Legato a questo incontro segue alle ore 17.30 lo spettacolo Opera sentimentale di Angius/Festa feat Woody Neri, su testo omonimo di Camilla Mattiuzzo vincitrice del Bando 2017.

Una pausa di qualche giorno, per riprendere poi la full immersion nel teatro contemporaneo Giovedì 30 Novembre.

Alle ore 20.30 Frigoproduzioni, nel contenitore Discoveryland, presenta Tropicana. Ispirato alla celebre canzone del Gruppo Italiano, lo spettacolo indaga un passato neanche troppo lontano attraverso lo sguardo contemporaneo. A seguire il lavoro di Marta Cuscunà, Sorry, Boys, uno spettacolo senza filtri né mezzi termini che traccia un caustico panorama di un’America – ma potrebbe essere ovunque – in cui il sesso diventa arma contro un perbenismo asfissiante.

Venerdì 1 dicembre apre la serata Giuliana Musso, ormai consacrata dal Premio Hystrio per la nuova drammaturgia 2017, che attraverso Mio Eroe – una voce stigmatizzata della madre dolorosa, da sempre sequestrata nello spazio dei sentimenti – si pone interrogativi puntuali sulla logica della guerra, sull’origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell’eroe e sulla sacralità della vita umana.

Chiude la serata, alle 22.30, il lavoro in prima nazionale della compagnia D’Angelo/Martinovic/Serli –  Vestimi bene e poi uccidimi, vincitore dell’edizione 2016 del Premio delle Arti L.A. Petroni. Dopo Io sono. Solo. Amleto., in questo lavoro è Ofelia la figura mitica attorno alla quale si costruisce un dialogo sul coraggio e la tenerezza.

Il festival propone un altro progetto speciale per la seconda settimana. Gli Incontri di Stalker Teatro sono una sperimentazione di teatro partecipativo. Lo spettacolo sarà infatti il frutto di un lavoro di interazione tra i performer e alcuni non professionisti, che verranno inseriti nello spettacolo nel corso di un laboratorio che si svolgerà a MO.CA nei giorni precedenti. Gli stessi performer, unitamente ai neo-attori, interagiranno poi con gli spettatori in maniera inaspettata e coinvolgente. Lo spettacolo, in collaborazione con Extraordinario è previsto Sabato 2 Dicembre alle ore 19.00 e, in seconda replica, alle ore 21.00. E ancora alle 22.30 sarà exvUoto teatro con SISTER(S) – miraggio su strada qualunque a occupare la scena di Spazio Teatro IDRA. Lo spettacolo, già semifinalista al Premio Scenario 2015 e vincitore del Progetto CURA2016, bando interregionale di residenze artistiche, affronta in chiave surreale e grottesca il bigottismo della provincia italiana, restituendo il ritratto tanto più assurdo quanto più crudelmente vero della generazione dei Millennials.

L’ultimo giorno di festival è dedicato ancora ai giovani emergenti. Si inizia alle ore 17.00 di domenica 3 dicembre con lo spettacolo in prima nazionale di Francesca Franzè, vincitore del Premio delle Arti L.A. Petroni 2017. Fail è il racconto autobuiografico della vicenda della Franzè e di suo padre, imprenditore che lavorava il plexiglass durante la crisi economica dello scorso decennio. Conclude la giornata, e l’edizione 2017 di Wonderland, lo spettacolo di danza Des jours anciens – Re-garde di Compagnie MF (FR).

Si conferma il sodalizio con gli istituti bresciani per il progetto Wonderland Critic che quest’anno vanta la collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della LABA – Libera Accademia di Belle Arti, degli Istituti Statali Superiori Calini, Tartaglia-Olivieri e Mantegna.

Il percorso prevede una serie di laboratori tenuti in aula da esperti del territorio nazionale come Leonardo Mello, Oliviero Ponte di Pino, Giulia Alonzo e Maddalena Giovannelli che si propongono di accompagnare i ragazzi ad una visione consapevole dell’evento performativo e ad uno sguardo critico che verrà condiviso con il pubblico attraverso la pubblicazione, sul sito del festival, delle recensioni scritte dagli studenti.

Sono inoltre previsti alcuni incontri con gli artisti del festival.

E infine non possono mancare i dopofestival, occasione di scambio di idee tra il pubblico e incontri con gli artisti perché di fronte ad un calice di vino, o anche ad uno di più, la verità, volente o nolente, viene a galla.

Quattro serate a cura di eccellenze breciane della ristorazione, con musica jazz live a cura dell’Associazione musicale l’altrosuono e una provocatoria performance per uno spettatore alla volta dal titolo La verità, solo la verità, tutt’altro che la verità a cura di e con Roberto Capaldo.

 

 

Wonderland festival 2017 è organizzato da Residenza IDRA, con il contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Lombardia – Anno della cultura – #inLOMBARDIA – 2017/2018, Fondazione Cariplo, Fondazione ASM.

Con il patrocinio del Comune di Brescia.

Main sponsor Myti srl.

In collaborazione con Università Cattolica del Sacro Cuore, LABA – Libera Accademia di Belle Arti, Licieo Scientifico Statale “Annibale Calini”, Istituto di Istruzione Superiore “Tartaglia-Olivieri”, Istituto di Istruzione Superiore “Andrea Mantegna”, Fondazione Brescia Musei, MO.CA Palazzo Martinengo Colleoni, Ma.Co.f.

Sponsor tecnici Podere Selva Capuzza, La cascina dei sapori, Alimento, I Nazareni, I Dù dela Contrada.

Si ringrazia per l’immagine di copertina l’artista e fotografo Dorothy Bhawl.

 

Info: www.wonderlandfestival.it



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